Se la tua azienda rientra in uno di questi casi, allora ti conviene continuare a leggere…
- Hai almeno 10 dipendenti
- Fatturi più di 2 milioni € all’anno
- Oppure, anche se più piccola, offri tramite sito o app uno dei seguenti servizi:
- E‑commerce (vendita o prenotazioni online)
- Servizi bancari o finanziari (home banking, pagamenti, conti online…)
- Telecomunicazioni (internet, telefonia, messaggistica)
- Trasporto pubblico (biglietteria online, prenotazioni, info viaggio)
- Servizi sanitari digitali ai consumatori (prenotazioni, referti via portale/app)
Da quando è in vigore?
- Direttiva approvata il 17 aprile 2019, pubblicata nella Gazzetta ufficiale UE del 7 giugno 2019
- Recepita in Italia con D.Lgs. 27 maggio 2022
- Obbligo pienamente operativo dal 28 giugno 2025 in tutta l’UE
- Testo ufficiale disponibile su EUR‑LEX
Perché serve questa legge?
- Serve a eliminare le barriere digitali che escludono chi ha disabilità
- Uniforma le regole sull’accessibilità in tutti i Paesi UE
- Permette a chi sviluppa software o siti di usare uno standard condiviso (WCAG 2.1 AA / EN 301 549)
Cosa facciamo noi per metterti in regola?
- Check rapido per individuare pagine e funzionalità critiche (login, carrello, prenotazione…)
- Installiamo uno script di accessibilità fornito da professionisti esterni e modifichiamo codice HTML/CSS per garantire il rispetto della normativa (lo script da solo non basta)
- Interventi su contrasti, testi alternativi, navigazione da tastiera e media accessibili
- La Dichiarazione di accessibilità, che certifica il livello di conformità, viene fornita dalla società che distribuisce lo script; noi siamo il tuo supporto tecnico e tramite
Cosa ti consigliamo di fare
- Fatti consigliare da un legale se non sei sicuro di rientrare nei criteri
- Se sei tenuto e decidi di non rispondere o non adeguarti, la responsabilità è tua
- Possiamo fornirti un preventivo gratuito e senza impegno → contattami subito
Quanto costa?
I costi dipendono dal numero di siti/app e script da installare. Prevediamo un pagamento iniziale per l’adeguamento e uno abbonamento operativo annuale per mantenere lo script attivo (non include formazione o aggiornamenti tecnici). Ti forniremo un preventivo e chiaro prima di iniziare.E’ un lavoro inutile inventanto per far lavorare le Web Agency?
Magari fosse un lavoro interessante, per noi è solo una nuova seccatura.
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Contattaci per prenotare un appuntamento, siamo pieni di idee e pronti a scoprire di più sul tuo progetto. Se non ti è possibile venire a trovarci, saremo felici di organizzare una Call per parlare insieme del tuo nuovo sito web!
Giorni e Orari di reperibilità
Giorni Feriali 09.00 - 18.00
Presso BlissCoworking
Via Valentino Carrera 111B, 10146, Torino
Accessibilità dei siti web: cosa cambia con l’European Accessibility Act
Hai un e-commerce o un sito attraverso il quale offri servizi ai consumatori? La tua azienda non è una microimpresa? Dal 28 giugno 2025 potresti essere tenuto a rispettare i nuovi requisiti europei sull’accessibilità.
Dal 28 giugno 2025 sono infatti applicabili le disposizioni dell’European Accessibility Act (EAA), la Direttiva Europea 2019/882 recepita in Italia con il Decreto Legislativo 27 maggio 2022, n. 82.
La normativa riguarda determinati prodotti e servizi e comprende espressamente anche i servizi di commercio elettronico.
Lo scopo è semplice da capire: fare in modo che servizi, siti web e strumenti digitali interessati dalla normativa possano essere utilizzati anche dalle persone con disabilità.
Al di là dell’obbligo di legge, è un principio che condividiamo: Internet dovrebbe essere utilizzabile dal maggior numero possibile di persone.
Consulta la Direttiva Europea 2019/882 – European Accessibility Act
La normativa riguarda anche gli e-commerce?
Sì. Questo è uno dei punti sui quali riceviamo più domande.
La normativa europea include espressamente tra i servizi interessati i “servizi di commercio elettronico”.
La Direttiva Europea 2019/882 li definisce come servizi forniti a distanza, attraverso siti web o servizi per dispositivi mobili, per via elettronica e su richiesta di un consumatore, con l’obiettivo di concludere un contratto di consumo.
In parole molto più semplici: se attraverso il tuo sito un consumatore può acquistare un prodotto o un servizio, siamo nel territorio del commercio elettronico.
Attenzione però a un dettaglio importante: non significa che qualsiasi piccolissimo e-commerce sia automaticamente obbligato.
E-commerce, dipendenti e 2 milioni di euro: facciamo chiarezza
Su questo argomento online si trovano spiegazioni molto semplificate e a volte contraddittorie.
La normativa prevede infatti un’esenzione per le microimprese che forniscono servizi.
La Direttiva definisce microimpresa un’impresa che:
- occupa meno di 10 persone;
- e realizza un fatturato annuo oppure un totale di bilancio annuo non superiore a 2 milioni di euro.
Quindi non è corretto riassumere la normativa dicendo semplicemente che “tutti gli e-commerce sono obbligati”.
Se gestisci un e-commerce e superi i parametri della microimpresa, la questione dell’accessibilità deve invece essere presa seriamente in considerazione.
Se hai dubbi sull’applicabilità della normativa alla tua azienda, il nostro consiglio è sempre quello di verificare la tua posizione con il commercialista o con un consulente legale.
Noi siamo tecnici: possiamo verificare il sito e intervenire sulla sua accessibilità, ma non possiamo sostituirci a un professionista che deve stabilire se la tua specifica azienda rientri giuridicamente negli obblighi previsti.
Perché è stata introdotta una normativa sull’accessibilità dei siti web?
Dietro tutta la parte legislativa c’è in realtà un concetto molto semplice.
Per una persona senza particolari difficoltà, entrare in un sito, leggere un testo, distinguere un pulsante, compilare un modulo o effettuare un acquisto sono operazioni che diamo per scontate.
Non è così per tutti.
Una persona con una disabilità visiva, motoria o con altre limitazioni può incontrare ostacoli che rendono alcune pagine difficili da utilizzare o, in determinati casi, completamente inutilizzabili.
L’accessibilità digitale cerca quindi di eliminare o ridurre queste barriere.
Non consideriamo quindi l’adeguamento soltanto come una nuova incombenza burocratica. Se fatto correttamente, permette di avvicinare il proprio sito a persone che altrimenti potrebbero avere difficoltà a utilizzarlo.
Cosa significa rendere un sito web più accessibile?
L’accessibilità dei siti web riguarda moltissimi aspetti.
Un sito deve, per esempio, cercare di rendere i propri contenuti percepibili, comprensibili e utilizzabili anche attraverso tecnologie assistive e modalità di navigazione differenti da quelle che utilizziamo normalmente.
Tra gli aspetti che possono entrare in gioco troviamo:
- contrasto e leggibilità dei testi;
- dimensioni e spaziatura dei caratteri;
- navigazione attraverso tastiera;
- compatibilità con tecnologie assistive;
- gestione dei contenuti non testuali;
- struttura corretta delle pagine;
- moduli e componenti interattivi;
- possibilità di modificare alcune caratteristiche di visualizzazione.
Non si tratta quindi semplicemente di mettere un pulsantino sul sito: l’accessibilità di un sito web è un argomento molto più ampio.
Il nostro servizio di adeguamento dell’accessibilità dei siti web
OneBit offre un servizio tecnico dedicato alle aziende private che devono affrontare l’adeguamento dell’accessibilità del proprio sito web.
Non ci occupiamo in questa sede dei servizi dedicati alla Pubblica Amministrazione: questo servizio è rivolto principalmente alle aziende private interessate dalla nuova normativa.
Il nostro obiettivo è rendere l’intervento il più semplice possibile per il cliente.
Ci appoggiamo anche a società esterne specializzate che ci forniscono gli strumenti e le licenze necessarie. Il nostro ruolo è quello di fare da tramite e occuparci della parte tecnica sul sito.
Prima facciamo una verifica dell’accessibilità e della fattibilità tecnica
Prima di proporti qualsiasi installazione dobbiamo capire come è stato realizzato il sito e se possiamo intervenire correttamente.
Per questo motivo effettuiamo una verifica tecnica preliminare.
Se il sito non è stato realizzato da OneBit, dovremo poter accedere alla sua amministrazione con credenziali adeguate. Non possiamo garantire a priori di poter intervenire su qualsiasi sito realizzato da terzi.
Verificheremo la tecnologia utilizzata, la compatibilità con la nostra soluzione e l’eventuale presenza di problemi che potrebbero impedire o complicare l’installazione.
Installazione e configurazione della soluzione di accessibilità
Una volta verificata la fattibilità, possiamo procedere con l’acquisto della licenza necessaria e con l’installazione dello strumento di accessibilità.
La soluzione utilizza script che intervengono sul sito e mettono a disposizione dell’utente diverse funzioni per migliorarne la fruibilità in presenza di alcune disabilità o difficoltà di navigazione.
Il nostro lavoro comprende, a seconda del progetto:
- verifica tecnica preliminare;
- acquisto della licenza presso il nostro fornitore;
- installazione dello script o del plugin;
- configurazione dello strumento;
- personalizzazione per il sito interessato;
- eventuali interventi tecnici necessari sul sito;
- verifica finale del funzionamento.
Quando previsto dalla soluzione utilizzata, ci avvaliamo inoltre della società specializzata che fornisce gli strumenti e la documentazione relativa all’accessibilità.
Un plugin rende automaticamente un sito conforme alla normativa?
Preferiamo essere molto chiari anche su questo punto.
L’accessibilità non può essere ridotta semplicemente all’installazione di un plugin.
Gli strumenti automatici possono essere molto utili e possono intervenire su numerosi aspetti della navigazione, ma la conformità di un sito dipende anche da come il sito è stato costruito, dai suoi contenuti, dai componenti utilizzati e da come questi vengono aggiornati nel tempo.
Per questo motivo parliamo di verifica, installazione, configurazione e adeguamento tecnico e non promettiamo con leggerezza una fantomatica “certificazione automatica” ottenuta semplicemente installando un software.
Quanto costa mettere a norma l’accessibilità di un sito?
Una delle prime domande è inevitabilmente: quanto costa?
La buona notizia è che, in molti casi, non stiamo parlando di cifre proibitive.
Potremmo quasi dire che cerchiamo di mantenere anche il prezzo… accessibile.
Il costo iniziale dipende principalmente dal sito, dalla tecnologia utilizzata, dal numero di siti da adeguare, dalle licenze necessarie e dagli eventuali interventi tecnici che dovremo effettuare.
Normalmente distinguiamo due costi:
- un costo iniziale per licenza, verifica, configurazione, installazione e intervento tecnico;
- un rinnovo annuale per mantenere attiva la licenza del servizio.
Prima di procedere prepariamo quindi un preventivo. Saprai cosa dobbiamo fare e quanto costa prima di decidere se affidarci il lavoro.
Accessibilità siti web a Torino e in tutta Italia
OneBit ha sede a Torino, quindi possiamo seguire direttamente aziende torinesi che cercano un servizio di accessibilità siti web a Torino, una verifica dell’accessibilità del proprio sito o un intervento di adeguamento.
Il servizio, però, non richiede necessariamente la presenza fisica del cliente.
Possiamo quindi effettuare verifiche e adeguamenti dell’accessibilità dei siti web in tutta Italia, purché sia tecnicamente possibile accedere e intervenire sul sito.
Se il sito è stato realizzato da OneBit conosciamo già buona parte della sua struttura. Se è stato realizzato da un’altra web agency o autonomamente, possiamo comunque effettuare una prima valutazione per capire se possiamo occuparcene.
Accessibilità: non solo un obbligo, ma una cosa giusta da fare
Le normative sono spesso complicate, cambiano e ci costringono a dedicare tempo ad attività che nessuno aveva previsto quando molti siti sono stati realizzati.
Ma il principio alla base dell’accessibilità è difficile da contestare.
Se con un intervento sostenibile possiamo permettere a più persone di utilizzare un sito, leggere informazioni, contattare un’azienda o effettuare un acquisto, stiamo migliorando concretamente quel sito.
E se contemporaneamente possiamo aiutare un’azienda a rispettare la normativa, ancora meglio.
Vuoi verificare l’accessibilità del tuo sito?
Se pensi che la tua azienda possa essere interessata dall’European Accessibility Act oppure vuoi semplicemente capire cosa sia possibile fare sul tuo sito, possiamo effettuare una prima valutazione.
Non serve conoscere WCAG, direttive europee, script o requisiti tecnici. Quella è la parte di cui ci occupiamo noi.
Tu devi semplicemente raccontarci la tua situazione e indicarci il sito da verificare.
Contatta OneBit per una verifica e un preventivo →
Se invece vuoi approfondire soprattutto gli aspetti normativi, abbiamo preparato anche un articolo dedicato all’European Accessibility Act e agli obblighi di accessibilità.
Per consultare direttamente la fonte ufficiale puoi leggere la Direttiva Europea 2019/882 sul sito EUR-Lex.
Domande frequenti sull’accessibilità dei siti web
Alcune risposte semplici alle domande che ci vengono fatte più frequentemente sull’adeguamento dei siti web.
Perché non mi hai consegnato un sito accessibile fin da subito?
Realizzare un sito accessibile richiede tempo, verifiche e competenze specifiche. Inoltre, molti dei siti che abbiamo realizzato in passato sono nati quando questi obblighi non erano ancora applicabili.
La situazione dell’azienda è inoltre un’informazione che deve comunicarci il cliente: noi non possiamo sapere automaticamente quanti dipendenti abbia, quale sia il suo fatturato o se nel tempo abbia iniziato a svolgere attività che modificano gli obblighi applicabili.
Molti dei nostri siti partono già da standard tecnici elevati, ma un adeguamento specifico richiede comunque lavoro aggiuntivo. E il lavoro aggiuntivo ha inevitabilmente un costo.
È un lavoro inutile inventato per far lavorare le web agency?
No. E, dal nostro punto di vista, non è neppure una grande opportunità commerciale.
Siamo favorevoli all’accessibilità perché è giusto cercare di eliminare le barriere che impediscono alle persone con disabilità di utilizzare Internet.
Dal punto di vista della web agency, però, significa:
- studiare normative e requisiti tecnici;
- spiegarli ai clienti in maniera comprensibile;
- coordinarsi con fornitori specializzati;
- acquistare e gestire licenze;
- effettuare verifiche e interventi tecnici;
- utilizzare una parte del budget del cliente che, in altre circostanze, potrebbe essere destinata ad attività di crescita.
Il nostro compito è quindi soprattutto quello di informarti e offrirti una soluzione tecnica quando necessaria.
Tutti gli e-commerce devono adeguarsi?
I servizi di commercio elettronico rientrano espressamente tra i servizi interessati dalla normativa. Esiste però un’esenzione per le microimprese che forniscono servizi.
Per questo motivo non è corretto affermare semplicemente che qualsiasi e-commerce, indipendentemente dalle dimensioni dell’impresa, sia automaticamente obbligato. Se hai dubbi sulla tua posizione specifica, verifica l’applicabilità della normativa con un consulente competente.
Perché non mi hai informato prima?
Anche noi abbiamo dovuto studiare la normativa, confrontarci con fornitori specializzati e individuare soluzioni tecniche concretamente utilizzabili sui siti dei nostri clienti.
Non siamo uno studio legale: siamo tecnici. Cerchiamo quindi di informarci, aggiornare i nostri servizi e comunicare ai clienti ciò che riteniamo importante nel modo più semplice possibile.
La normativa è già in vigore?
Sì. Le disposizioni previste dall’European Accessibility Act si applicano ai servizi interessati forniti ai consumatori dopo il 28 giugno 2025.
Ci sono sanzioni se non mi adeguo?
La normativa italiana prevede un sistema sanzionatorio in caso di mancato rispetto degli obblighi applicabili.
La situazione concreta dipende dal soggetto, dal servizio e dalla violazione. Per una valutazione delle conseguenze giuridiche nel tuo caso specifico consigliamo di rivolgersi a un professionista legale.
Chi è responsabile del mio sito web?
Il titolare del sito. Noi siamo fornitori tecnici e possiamo aiutarti nell’adeguamento.
I contenuti pubblicati, i dati raccolti, la privacy policy, le modalità con cui vengono utilizzati i dati dei clienti e gli obblighi normativi applicabili all’attività rimangono responsabilità del titolare.
Il mio sito è stato realizzato da OneBit: posso chiedervi l’adeguamento?
Certamente. Possiamo verificare il progetto, controllare la fattibilità dell’intervento e prepararti un preventivo per l’installazione e la configurazione della soluzione.
Il sito è stato realizzato da un’altra azienda: potete intervenire?
Dipende dal sito. Non possiamo garantire di poter intervenire su qualsiasi progetto realizzato da terzi.
Possiamo però dare un’occhiata e verificarne la fattibilità. Per farlo avremo bisogno di poter accedere tecnicamente al sito. Contattaci e indicaci l’indirizzo del sito.